Giorgio Cremaschi for President

Cremaschi Bus

Lunedì 8 Luglio presso l’officina dei beni comuni a Milano si è tenuta una conferenza di Giorgio Cremaschi, di cui il titolo-tema era :

STANNO UCCIDENDO LA DEMOCRAZIA – CHI SONO I MANDANTI?

i presenti erano una trentina circa e tra loro molti sindacalisti con svariati anni di esperienza per lo più appartenenti alla sigla USB.

Cremaschi ha aperto la discussione con una analisi della situazione politica nel nostro paese e sul risultato  delle ultime elezioni.

È condivisibile la forte preoccupazione di Cremaschi sulla situazione attuale, è corretto anche chiedersi per quale motivo la reazione degli italiani è così scarsa e apparentemente assente.

Mi ha lasciato parecchio deluso il suo atteggiamento critico nei confronti del M5S limitato a

“si sono ridotti a parlare solo di diarie” – “Beppe Grillo non mi ha mai convinto”

Paradossalmente molte sue considerazioni e suggerimenti sembravano un COPIA e INCOLLA di conclusioni, proposte  e argomenti triti e ritriti nel M5S.

Da un personaggio come lui mi aspettavo analisi più acute e non tanta superficialità.

Se poi il suo obbiettivo è quello di ostacolare un possibile antagonista dovrebbe trovare argomenti più intelligenti.

E comunque l’argomento Grillo ed elettorato M5S è stato parecchio ricorrente sia nella sua esposizione che negli interventi successivi dei partecipanti, spesso ci leggevo una forma di ossessione.

La proposta conclusiva di Cremaschi  si riduce alla costituzione di un nuovo ennesimo partito che si chiamerà ROSSA per cui a fine anno ci sarà un’assemblea costituente.

Questo nuovo partito avrà l’obbiettivo di fare da riferimento e concentratore di tutte le aggregazioni/associazioni/gruppi e quindi anche i vari movimenti che attualmente sono in uno stato del tutto frammentato e scollegato l’uno dall’altro.

Mi permetto di criticare la scelta del nome “ROSSA” volutamente evocativo di una ideologia ormai al lumicino, e anche i termini spesso ricorrenti “compagni – marxismo/leninismo – comunismo – egemonia” mi sembrano ormai superati e segno di un rifiuto al cambiamento.

Al di qua del “palco” ho percepito un generale senso di sconforto, delusione, smarrimento e senso di imminente fine totale in mancanza di qualche idea risolutiva.

La comprensibile amarezza nel veder dissolversi il lavoro di tanti anni e decenni, la mancanza di giovani.

Il pericolo di fare la fine dei dinosauri, e quindi diventare una specie in via di estinzione (autodefinizione).

Non sono comunque mancati interventi interessanti e analisi acute. In diversi hanno criticato la proposta di Cremaschi, rifiutando l’idea di creare un ennesimo altro carrozzone.

In diversi hanno chiesto invece più disponibilità e collaborazione verso i movimenti, le associazioni e le tante iniziative spontanee, più apertura verso la rete, una sorta di microstruttura capace di affiancarsi e di essere presente e partecipativa delle varie realtà, una maggior propensione e disponibilità al cambiamento per un necessario recupero di credibilità.

In conclusione sono rimasto molto deluso da Cremaschi, lo ricordavo come una voce fuori dal “coro”, un sindacalista con la S maiuscola con ancora vivo l’obbiettivo di essere un rappresentante dei lavoratori.

Invece ho visto l’ennesimo esponente di un sistema ormai in crisi che cerca di costruirsi una nave da guidare e tenere a galla in queste acque difficili.

Sarà un altro dei tanti faccioni che vedremo nei prossimi manifesti elettorali? Si sta preparando una sedia alternativa nel caso di un probabile ridimensionamento?

Veramente scarse e povere di intelligenza le critiche su Grillo, Casaleggio e il Movimento, come causa e colpa principale della perdita di voti della sinistra.

Ho apprezzato invece alcuni interventi, che hanno dimostrato più comprensione delle difficoltà attuali, più volontà a rimettersi in gioco.

Voglia di uscire dalla realtà in cui si è sempre vissuto, voglia di condividere con chi pensa che qualcosa si può fare, sicuramente con idee nuove.

Direi anche che alcuni vedono nel M5S l’ultimo “treno” possibile.

Anche qui però mi è sembrato di vedere una scarsa conoscenza del progetto del M5S, delle attività che il M5S sta’ portando avanti, e della trasversalità del M5S.

Però io avrei cambiato il titolo della conferenza in:

LA DEMOCRAZIA E’ AGONIZZANTE – DOVE STANNO LE COLPE?

Mic

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