ZONA 2 NEGATA LA COMMISSIONE BILANCIO

DA MILANOTODAY

Zona 2, commissione bilancio negata. Le opposizioni protestano

Nota congiunta di centrodestra e 5 Stelle: “La sinistra non vuole trasparenza”. Ma la maggioranza ha difficoltà: sul voto al documento alternativo manca il numero legale

Redazione21 Marzo 2013

La sala del consiglio di zona 2

La sala del consiglio di zona 2

La commissione bilancio in zona 2 non si farà, almeno per ora. Mentre in molte altre zone è stata istituita e, spesso, fin dal 2011, nel “parlamentino” della circoscrizione più popolosa (che va da viale Zara a via Padova, passando per viale Monza, il quartiere Adriano e la stazione centrale) la maggioranza ha scelto di non accogliere la proposta.

Proposta che era stata avanzata da tutte le opposizioni (centrodestra e 5 stelle) e anche dal vicepresidente Yuri Guaiana (Radicali) con l’obiettivo di controllare e rendere trasparente la gestione dei fondi zonali, soprattutto in vista dei nuovi poteri che via via saranno conferiti alle circoscrizioni milanesi, nell’ottica del decentramento. E’ infatti del 2012 il progetto di trasferire alle zone la manutenzione ordinaria del verde e dell’edilizia scolastica, così come la pianificazione (insieme ai tecnici comunali) delle manutenzioni straordinarie. E le zone avrebbero dovuto dotarsi, fin dal 2013, di un primo embrione di bilancio autonomo. Nel frattempo, peraltro, la delega al decentramento è stata trasferita dalla Benelli a D’Alfonso.

Ma la maggioranza di zona 2 ha rigettato la proposta portando ai voti un documento alternativo, volto a bocciarla. Lo fanno sapere, in una nota congiunta, tutti i capigruppo di opposizione (Lega, Pdl, Fdi, Udc e Movimento 5 Stelle). Tuttavia, al momento del voto del documento della maggioranza, alcuni consiglieri del Partito democratico hanno abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale. E il tutto si è risolto in un nulla di fatto.

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“La zona 2 è in una situazione drammatica – si legge nella nota congiunta delle opposizioni – il settore è costretto a rinviare al mittente le richieste di fondi pervenute dalle associazioni e viviamo una situazione di stallo”. E ancora: “Una parte della sinistra cerca di negare all’opposizione il diritto di farsi garante della trasparenza nei confronti dei cittadini, più che mai necessaria in questi tempi di incertezza politica”.

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