ASL Milano – Immobili in proprietà – via Tanaro 4 – 8 e via Ponte Nuovo 5

COMMISSIONE congiunta SANITA’ SERVIZI SOCIALI e URBANISTICA EDILIZIA PRIVATA

Data: 24 Gennaio 2013

Presidenti Commissione congiunta

Luigi Tranquillino e Alberto Proietti

Altri presenti: un rappresentante del Sicet (sindacato inquilini casa e territorio), alcuni consiglieri di zona, una rappresentanza degli inquilini di tutti gli immobili in proprietà alla ASL

L’oggetto del dibattito ha riguardato la situazione dei condomini ubicati in via Tanaro 4, via Tanaro, 8 e via Ponte Nuovo 5. L’assemblea ha esteso poi la questione anche ad altri condomini milanesi situati in zona 3 e zona 5.

Il filo rosso che lega queste situazioni è che questi condomini sono di proprietà dell’ASL.

Le rivendicazioni degli inquilini si possono riassumere in:

a)    impegno a rinnovare la locazione

b)    condizioni di degrado e scarsa manutenzione

c)    condizioni di pericolo per la salute personale

Impegno a rinnovare la locazione

1)    La regione Lombardia aveva garantito che L’ASL avrebbe affidato ad ALER il diritto di superficie di tutti questi condomini, garantendo una continuità di locazione per i locatari attuali.

Di fatto il passaggio di consegna non è avvenuto; ASL è ancora pienamente titolare di tutti i diritti/doveri sui beni; agli inquilini sono arrivate le lettere di disdetta della locazione in quanto ASL ora intende vendere gli immobili.

2)    Gli inquilini sostengono di aver pagato a proprie spese la manutenzione minima da garantire a degli affittuari in quanto l’Ente si è completamente disinteressato dell’attività. E’ implicito il fatto che venga vissuta come un’ingiustizia il fatto di ricevere sfratti dopo aver sopperito per anni, sia economicamente che fisicamente, all’inoperosità dell’ente.

3)    Nelle bollette degli affittuari sono presenti spese di indennizzo per attività che non vengono svolte (es: spese di portineria …ma la portineria non c’è più da 7 anni)

4)    Molti appartamenti sono volutamente sfitti, condizione sicuramente inaccettabile per una realtà immobiliare milanese difficile e precaria per molti cittadini.

Condizioni di degrado e scarsa manutenzione

Gli impianti elettrici e idraulici non sono a norma; ciò provoca disagio e potenziale pericolo. I consulenti e/o operatori nel settore energia hanno manifestato più volte agli inquilini situazioni critiche (es: vecchie caldaie senza sfoghi dei fumi…)

Condizioni di pericolo per la salute personale

I palazzi a ringhiera manifestano una manutenzione precaria o assente. Nel patio di 2 di questi, ci sono pozze d’acqua larghe che non permettono una deambulazione tranquilla (sono stati trovati anche pesci morti).

Sono state lasciate dall’Ente trappole per topi che sono, a distanza di molto tempo, ancora in giro con la carcassa morta della bestia.

La situazione più pericolosa è dovuta al fatto che la ASL per evitare l’occupazione degli appartamenti sfitti, ha murato gli stessi lasciando però all’interno gli impianti del gas intatti; condizione assolutamente inaccettabile e pericolosa.

conclusioni: 

l’assemblea è stata parecchio “animata”, gli inquilini hanno denunciato uno stato di abbandono pressochè totale che si protrae da molto tempo ormai e che mette a rischio anche la stabilità dello stesso immobile.

Gli inquilini totalmente esasperati, non sanno piu’ cosa fare per portare l’attenzione sui problemi ormai decennali, e per contrastare l’indifferenza da parte della proprietà.

Parecchie sono state le promesse puntualmente disattese da parte dei dirigenti ASL e/o della Regione.

La ASL al contrario di quanto promesso ha disdetto i contratti in scadenza manifestando il chiaro intento di svuotare lo stabile per facilitare i loro progetti speculativi.

Tutto cio’ dimostra chiaramente l’ìncapacità, la mancanza di volontà e l’inadeguatezza da parte della ASL a gestire l’immobile in maniera accettabile.

Sicuramente da sottolineare che la ASL si è trovata proprietaria di questi immobili a seguito di donazioni fatte da soggetti privati, e sebbene ci siano situazioni di insolvenza da parte di alcuni inquilini, gli introiti per la ASL sono stati comunque cospicui. Non altrettanto cospicui “per non dire inesistenti” sono stati gli euro spesi per la conservazione e manutenzione degli immobili

La loro costruzione risale ai primi decenni del 1900, e quindi necessitano di importanti e urgenti interventi manutentivi e conservativi, non chè la messa a norma degli impianti tecnici.

Gli immobili distribuiti in 3 zone di Milano e comprendono circa 200 appartamenti in totale.

Gli inquilini denunciano che almeno il 20% degli appartamenti non è locato.

Michele e Max, cittadini di ZONA 2

 

Annunci

14.01.2013 zona 2 Commissione Ambiente manutenzione Piste Ciclabili

Lunedì 14 Gennaio p.v., dalle ore 18.00 alle ore 19.30,
presso il Consiglio di Zona.
       
All’ordine del giorno i seguenti argomenti:
 
1) Piste ciclabili: interventi di manutenzione, regolamentazione e messa a norma di piste ciclabili esistenti e miglioramento delle condizioni di ciclabilità sulla rete ordinaria- lotto B- Richiesta parere su art. 29.

 

Lunedì 14 alla commissione in oggetto erano presenti due tecnici del comune per il settore viabilità-mobilità.

La partecipazione dei consiglieri è stata scarsa, e alcuni anche distratti.

I due tecnici comunali hanno illustrato con delle slide un progetto preliminare, quindi si è parlato di qualcosa che è ancora in fase di studio e suscettibile di modifiche e/o ampliamenti.

Gli interventi saranno distribuiti e realizzati da quest’anno fino a tutto il 2015.

Il costo di tutta la realizzazione è stato stimato in circa 3.100.000 (tremilionicentomila) euro così suddivisi: 1.200.000 (unmilioneduecentomila) serviranno per pagare la A2A per i rifacimenti degli impianti semaforici e delle varie centraline sui percorsi interessati, 1.900.000 per la realizzazione e/o sistemazione delle piste ciclabili, e di altre voci varie.

È stato specificato che una parte delle opere sarà a carico del Comune, la restante parte sarà finanziata da privati, mediante i ricavi derivanti dagli scomputi degli oneri di urbanizzazione.

Non è stato detto quale sarà la percentuale e/o il peso a carico dei soggetti finanziatori.

È stato sottolineato che particolare attenzione sarà riservata al fattore sicurezza, per esempio nei punti in cui le auto possono svoltare a destra.

Molte decisioni saranno prese osservando le soluzioni adottate in altre realtà tipo nord Europa o Stati Uniti, dove l’esperienza in materia è molto più ampia, e comunque ci sono molti problemi da risolvere per il tipo di viabilità preesistente nella città di Milano.

È in progetto un ponte pedonale e ciclabile a lato del ponte di via Breda.

I tratti e le aree interessate dal progetto sono sparse su vari puti della zona, un pò a “blocchi” e per cui a colpo d’occhio si presentano abbastanza frammentate.

Sulle slide le linee in verde delimitano il confine di zona, le linee rosse le piste ciclabili già presenti e le linee gialle la rete ciclabile in programma.

Le linee di colore blu sono le piste ciclabili suggerite dal tavolo di lavoro costituito ad hoc dalla zona 2.

Ci sono stati un paio di interventi da parte di cittadini, uno ha segnalato il problema del passaggio di moto, anche di grossa cilindrata su un tratto di ciclabile adiacente la via Idro, un’altro ha chiesto come si intende operare su alcuni marciapiedi costituiti da granito o materiali simili.

In conclusione, tutto o molto è ancora in fase progettuale, parecchi sono i problemi da risolvere. È stato anche messo in evidenza come per altri precedenti progetti sempre in merito alle ciclabili, non hanno trovato la disponibilità di cassa in quanto finito i fondi anticipatamente o deviati ad altro.

 

PROGETTO DEFINITIVO PISTE CICLABILI PDF

 

ciclabili zona2

ciclabili zona2-2

ciclabili zona2-3

ciclabili zona2-4

ciclabili zona2-5