Rottura della collaborazione tra Comune e genitori sulla Carta dei Servizi

la amterna che vorrei

Alla c.a.

Sindaco
Giuliano Pisapia

ViceSindaco
Maria Grazia Guida

e p.c.

Direttore Settore Servizi per l’Infanzia

Paolo Alfonso Carli

Pres. Commissione Educazione e Istruzione
Elisabetta Strada

Milano 29 novembre 2012

OGGETTO: I genitori dei Consigli di Scuola e del Gruppo di Lavoro sulla Carta dei Servizi

all’Infanzia si ritirano dai lavori

Egregio Sindaco, Gentile ViceSindaco,

abbiamo partecipato, attraverso un nostro gruppo di rappresentanti, al gruppo di lavoro incaricato
di proporre una nuova edizione della Carta dei Servizi all’Infanzia del Comune di Milano.

Come genitori e, nello specifico, come membri del Gruppo di Lavoro, desideriamo innanzitutto
esprimere la nostra soddisfazione per aver preso parte ad un confronto aperto, sincero e molto
collaborativo con tutti gli altri membri del gruppo, Funzionari ed Educatori, di cui abbiamo
apprezzato la professionalità e dai quali abbiamo potuto ancora imparare molto del mondo nel quale
i nostri bambini trascorrono gran parte della loro giornata. Allo stesso tempo, abbiamo colto con
favore la loro disponibilità ad ascoltare e trarre spunti dalle nostre considerazioni, attese e
punti di vista.

Ciò nonostante, abbiamo riscontrato che all’atteggiamento positivo e collaborativo dei
rappresentanti dell’Amministrazione, non hanno fatto seguito fatti concreti.

Parlando, infatti, di dichiarazioni, ci era stato assicurato (solo a voce) che la Carta sarebbe
stata applicata anche ai servizi in accreditamento; inoltre, che sarebbe stato redatto un vademecum
dedicato al tema della disabilità, e che la comunicazione delle circolari scolastiche avrebbe
sposato il pluralismo linguistico. Infine, che sarebbero stati inseriti diversi indicatori di
qualità.

Vi sono, innanzitutto, alcuni temi, che riteniamo di assoluta priorità, rispetto ai quali non
abbiamo trovato ascolto, il che non ci consente di esprimere soddisfazione rispetto al risultato
finale del lavoro svolto, e ci obbliga come genitori a “ritirarci” dal tavolo di lavoro.

Ci riferiamo in particolare ai seguenti punti:
1) il mancato inserimento tra gli indicatori di qualità delle ore di compresenza delle educatrici
durante la giornata (che avevamo proposto pari a 4 e mezza). La presenza contemporanea delle
educatrici, infatti, consente di organizzare l’attività in piccoli gruppi di lavoro e di svolgere
il progetto educativo in modo pieno, all’interno di classi che spesso sono molto numerose e non
omogenee per età.
L’importanza di questo elemento organizzativo è stato sottolineato proprio da Lei, allora

candidato Sindaco, quando scrisse ai Consigli di Scuola durante la campagna elettorale: “Una buona

programmazione didattica nelle scuole dell’infanzia richiede necessariamente la compresenza di due

insegnanti nell’orario del mattino, perché moltissime attività didattiche devono essere svolte in
piccoli gruppi“ (non alleghiamo la lettera che ci spedì, che siamo sicuri ricorda bene).
Il medesimo concetto è stato coerentemente ripreso nella comunicazione inviata ad inizio anno
scolastico 2011-2012 in merito ai nuovi orari, nella quale si giustificava la rimodulazione della
giornata educativa proprio con la possibilità di garantire la compresenza nelle ore centrali della
giornata (dalle 10,00 / 10,30 alle 15,00); compresenza che “da sempre costituisce uno dei caratteri
qualificanti del servizio”, in grado di favorire il “potenziamento di un’offerta progettuale di
maggiore qualità” (sempre citando liberamente dalla Sua lettera come candidato Sindaco) .
2) Il numero medio di bambini per classi, pari a 27, non pensiamo rappresenti un livello
accettabile di qualità. Essendo un valore medio, consente di formare classi con un numero di
bambini superiore, il che è evidentemente contrario all’idea di qualità che pensiamo debba
contraddistinguere le scuole milanesi. E ciò è tanto più vero se non è previsto un numero rilevante
di ore di compresenza, che consenta di condividere tra 2 educatrici il peso di classi così numerose
nel corso della giornata.
3) Non è mai stato dato seguito alla nostra richiesta di un confronto approfondito sul tema dei
bambini disabili, che portasse all’inserimento nella Carta dei Servizi di una serie di punti a loro
favore. Questo ha prodotto, primo tra tutti, il mancato inserimento del numero massimo di bambini
nelle classi in cui vi sono bambini disabili, da noi proposto in 25.
4) La mancata esplicitazione della validità della presente Carta, dei suoi principi, valori e
fattori di qualità anche per i nidi accreditati (ed in futuro per le materne accreditate).

Nel corso del Consiglio di Scuola cittadino, che abbiamo organizzato il 14 marzo 2012 a Palazzo
Reale, tutti i partecipanti, genitori, ma anche Funzionari ed Educatori, hanno espresso chiare
indicazioni su questi temi, ritenuti concordemente di primaria importanza.

Ribadiamo, quindi, che se non ci sarà da parte dell’Amministrazione una sostanziale ridefinizione
dei punti qui sopra elencati nella stesura finale della Carta dei Servizi, tale documento non potrà
in alcun modo essere considerato (né tantomeno così comunicato e “pubblicizzato”
dall’Amministrazione alle Associazioni dei Consumatori, ai Fruitori e agli Operatori dei Servizi
all’Infanzia e alla Società Civile TUTTA) come una Carta frutto di lavoro comune e scritta insieme
ai genitori. Se così dovesse essere, prenderemo i dovuti provvedimenti, informando appropriatamente
la stampa, “amica” e non.

Abbiamo preso questa decisione dopo attenta riflessione, e siamo sinceramente dispiaciuti della
frattura creatasi dopo le ottime premesse di collaborazione dello scorso anno scolastico.
Purtroppo, in quanto genitori e rappresentanti di genitori, non abbiamo altra scelta: la Carta dei
Servizi sarà la guida per la gestione di nidi e materne nell’immediato, ma anche nel futuro più
lontano, con la presente e con le successive amministrazioni. NON possiamo lasciare i bambini di
Milano in balia di generiche indicazioni pedagogiche: alcuni bisogni basilari vanno garantiti e
sono, per noi, le fondamenta su cui costruire i programmi pedagogici e le attività educative.

Vorremmo sapere da Voi, signor Sindaco e signora ViceSindaco, se il “Modello Milano” per i Servizi
all’Infanzia sia definitivamente morto, e se gli investimenti per il futuro dei bambini, anche e
soprattutto in tempi di crisi, siano solo belle parole elettorali.

Nel ringraziarVi per l’attenzione che avete sempre riservato alle nostre osservazioni, porgiamo i
nostri

Distinti saluti,

I Genitori Eletti di Milano

Maurizio Picciotto – Presidente Polo 1
Francesco Pipia – Presidente Polo 2
Rita Viotti – Eletta Polo 2 (Gruppo di lavoro Carta dei Servizi) Gaia Morselli – Eletta Polo 3
Fiorella Iorio – Eletta Polo 3
Giuseppe Bianchini – Eletto Polo 3
Mariangela Longo – Eletta Polo 3
Claudia Giardini – Eletta Polo 3
Stefania Bonfiglioli – Eletta Polo 3
Emma Muracchioli – Presidente Polo 4
Luca Nicola – Eletto Polo 4
Maria Borgia – Eletta Polo 4
Antonio Mancino – Eletto Polo 4
Daniela Ducoli – VicePresidente Polo 5
Laura Pepe – Eletta Polo 5 (Gruppo di lavoro Carta dei Servizi) Fulvio Leonardi – Presidente Polo 6
Antonella Minelli – Eletta Polo 6
Valentina Spagnolo – Eletta Polo 6 (Gruppo di lavoro Carta dei Servizi) Alessia Opizzi – Eletta
Polo 7
Agata Todarello – Presidente Polo 8
Gianni Manfredini – Presidente Polo 9 (Gruppo di lavoro Carta dei Servizi) Arianna Morelli – Eletta
Polo 9
Barbara Farné – Presidente Polo 10
Cristina Legnani – Eletta Polo 10
Silvia Magnani – Eletta Polo 10
Marco Dagradi – Eletto Polo 11
Sara Prati – Presidente Polo 12
Lucia Merli – Eletta Polo 14
Claudia Marzano – Eletta Polo 14
Tatiana Ascione – Presidente Polo 15
Simona Mistretta – VicePresidente Polo 15 (Gruppo di lavoro Carta dei Servizi) Sara Vivan –
Presidente Polo 16 (Gruppo di lavoro Carta dei Servizi)
Stefania Filauro – Eletta Polo 16
Simona Labarbuta – Eletta Polo 16
Elisabetta Cattaneo – Presidente Polo 17
Paola Coronel – Presidente Polo 18
Stefania Leone – Eletta Polo 18
Elena Argano – Presidente Polo 19
Luca Beligni – Presidente Polo 20
Alessandra Galleri – Eletta Polo 20
Antonella Pipero – Presidente Polo 21
Antonio Laterza – Presidente Polo 23
Cheli Michelotti – Presidente Polo 24

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