COMITATO PEDIBUS VIA SAN MAMETE INCONTRO CON MARAN 25.10.2012

Breve storia del Pedibus a Milano

Dal sito: Die Enttäuschung

“Il Vicesindaco Guida conosce bene la questione, che risale al 2001: il completamento di un passaggio – per tre quarti fin da allora già realizzato a partire dalla via Amalfi, lampioncini compresi – che dovrebbe garantire tra le 8 e le 8,10 del mattino il Pedibus in sicurezza dei bambini della scuola elementare di via San Mamete 11, accompagnati dai “nonni amici Auser” (già convenzionati da anni con il Comune, chiedere anche all’ex Vicesindaco De Corato) attraverso quel cortiletto. Dopo che a settembre la Vicesindaco aveva, come si suol dire, messo la faccia sul progetto e dato il via a tutto quello che era necessario per una rapida e attesa happy end, pare sia pervenuta una lettera di un certo numero di inquilini della casa popolare di via San Mamete 8 – a nostra conoscenza molto probabillmente intimiditi da un prepotente che ha tutto l’interesse a mantenere il controllo del “suo” territorio – in cui si legge di un’opposizione a quel’iniziativa. Qualche anno fa, nero su bianco, erano consenzienti. Ma ora, chi lo sa il perchè, i bambini, anche solo per 5-10 minuti al mattino (fossi un amministratore comunale avrei consentito il passaggio a mamme, bambini, passeggini per tutto il giorno) disturberebbero…..

Il virtuoso, seppur tardivo, processo di completamento parrebbe essersi paralizzato.
Abbiamo fatto sapere a Palazzo Marino che ci sono state minacce al presidente di Legambiente Crescenzago e a un ex consigliere di Zona 2. Abbiamo chiesto al funzionario comunale che era stato incaricato di seguire la vicenda di recepire la famosa lettera: a noi cittadini, rispetto a ciò, nessuno si è peritato di rispondere fin qui (i commentacci rispetto ad un simile comportamento in barba alla 241/90 in altra occasione), al Vicepresidente del Consiglio Comunale Andrea Fanzago fortunatamente sì.”

Incontro con l’Assessore Maran del 18.09.2012

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  1. breve storia di vita degli inquilini di via san mamete.
    vorrei dare voce a tutti gli inquilini che con i mezzi tecnologici poco hanno a che fare, considerando che i più hanno circa dai 70 agli 80 anni, e loro malgrado si ritrovano spesso additati come i cattivi che non vogliono far passare un numero irrisorio di bambini. questo è il messaggio che passa ai bambini che da una parte hanno i nonni amici e in teoria dall’altra i nonni “nemici”. Questi altri nonni si trovano quasi quotidianamente o ad ogni cambio di amministrazione a dover ricevere, senza nessun educato preavviso, visite inaspettate nelle quali i nonni amici, quattro genitori, a qualche esponente di partito e di consiglio di zona viene fatto visionare ” ai vari assessori”, da loro invitati, il famoso passaggio che collegherebbe il loro cortile con il giardinetto di via Amalfi, tratto che causa grossi disagi per chi ha tutto il diritto di godere di un bene dato in locazione dall’amministrazione.
    Data l’età degli inquilini potete ben immaginare a quanto risalgono questi contratti.
    Avete fatto petizioni, incontri, preso delle decisioni, senza mai prendere in considerazione l’opinione o il parere di ogni inquilino che in quello stabile ci abita.
    Molti dei nonni amici hanno come conoscenti addirittura amici in quel condominio ma un conto è avere un parere positivo quando si tratta di semplice ” chiacchierata da Bar” chi può a cuor libero dire “no” per dei bambini?
    altra cosa è modificare in modo definitivo e irrimediabile la vivibilità e la sicurezza degli inquilini che come i bambini hanno il diritto di vivere 24 ore su 24 ore in sicurezza nel loro ambiente nelle loro case e negli spazi del loro condominio senza interferenze buone o cattive che si possono presentare con un passaggio indiscriminato.
    Rendere partecipi questi inquilini, con inviti ufficiali e non da “chiacchiere da Bar o da Circolino”, ritrovarsi con loro o con chi in svariate opportunità li può rappresentare, per discutere, ragionare, non convincendo che non vi saranno problemi perchè questi inquilini non avranno dimistichezza con tecnologie ma la loro età gli da la possibilità di fiutare che le conseguenze di questo passaggio saranno irrimediabili.
    I nonni amici sono molto bravi ed inpegnati nel sociale ma non si possono sostituire alla sicurezza, quali garanzie possono dare loro se non quelle per cui l’associazione è nata.
    Ebbene da voi e da loro non penso che questi inquilini stiano lì pronti ed attenti ad ascoltare la vostra favola ricolma di moralità per il bene della comunità per il bene dei bambini per la sicurezza…. Gli inquilini di via San Mamete sono contemplati almeno in una di queste caregorie?
    Io penso di no!
    Ma sono stati definiti insensibili, prepotenti, gente che vuole controllare il proprio territorio per chissà quali interessi loschi………(magari per un torneo di scopa da fare nel loro cortile). Addirittura che qualcuno delle 32 famiglie che vi abitano, dove l’età media è quella descritta precedentemente,abbia minacciato il presidente di lega ambiente di crescenzago e a un ex consigliere di zona 2….
    Mi domando perchè farlo sapere solo a palazzo Marino, perchè se così intimoriti dalle minacce non si sono rivolti agli organi competenti a segnalare tale situazione?
    probabilmente non sono stati presi in considerazione per quei tornei di scopa da organizzare nel cortile dello stabile, come spesso succede tra bambini…” adesso tu non giochi più con me”.
    Ma di cosa stiamo parlando!
    Se così fosse con quale serenità d’animo fareste passare da lì i vostri bambini?
    In fondo non ci credete nemmeno voi alle presunte minacce, e comunque queste dicerie dichiarate anche nel filmato hanno chiaramente ed ulteriormente messo in agitazione gli inquilini che si sentono presi in giro, ma sono consapevoli che questi bambini sono stati strumentalizzati per arrivare poi ( come da ammissione fatta all’Assessore Maran nella videoripresa) all’apertura del suddetto passaggio non solo per dieci minuti ma dalle 8 alle 19.
    Gli inquilini dello stabile sono contrari all’apertura del passaggio perchè lesivo della loro sicurezza degli impianti che lì sono ubicati oltre che del godimento di uno spazio che è pertinente ed inserito nel contratto di locazione pattuito con l’amministrazione, al tempo gli inquilini sospettavano di un secondo fine ( apertura indiscriminata dalle 8 alle 19) appalesato con il vostro video.
    La serenità, la sicurezza e il godimento di un bene che è contemplato in quella struttura che così è nata “senza nessuna servitù di passaggio”, gli spazi sono vitali per gli inquilini che desiderano utilizzarli in tutta tranquillità, muoversi scendere nel cortile per socializzare per quelle persone che deambulano poco o per le persone disabili che lì abitano non ha prezzo o compromesso!
    I diritti degli inquilini sono da voi stati presi in considerazione?
    Io dico NO!
    Francesca

    • Buongiorno Francesca, innanzitutto grazie per avere scritto, grazie per avere avuto voglia di darci un altra versione dei fatti. Personalmente non ero presente il giorno dell’incursione del Consiglio di Zona nel vostro condominio, ma avendolo preparato, e postato, mi sono vista tutto il video. In effetti l’impressione che ne ho avuto è stata che le varie amministrazioni che si sono susseguite si siano sempre tenute in tasca la carta jolly da estrarre in periodo elettorale a favore di un nonno o dell’altro a seconda della convenienza…
      Guardando il video ho notato che adiacente al vostro condominio c’è un cancello oltre il quale si sviluppa un vialetto che parrebbe(da google maps) terminare proprio vicino alla rete di confine con il passaggio, ha idea di chi sia la proprietà di quel passaggio? E un vialetto di servizio ai box condominiali dell’edificio affianco al vostro?
      Grazie, e spero si possa presto sollecitare un incontro in Consiglio di Zona con la presenza di tutte le parti interessate.
      Laura Farinella

    • Mi scuso ancora , l’app dal cel ha i tasti cestino e segna come importante attaccati, guidando ho eroniamente sbagliato , non ho mai cancellato nessun commento, il confronto nasce dopo aver accolto tutti i punti di vista , solo così si può condividere un progetto.

      Ale

  2. GRAZIE
    Per aver ripostato il mio messaggio e mi scuso per aver per poco, pochissimo dubitato.
    Ringrazio Laura per aver avuto la pazienza di leggere quanto da me espresso…..(non ho il dono della sintesi).
    Ho abitato in quel condominio dall’età di cinque anni, ho visto nascere davanti ai miei occhi quella che sarebbe stata la nuova scuola elementare del quartiere…noi bambini dopo averla vista nascere abbiamo scoperto che aveva anche un numero, il numero 11, spesso ci chiedavamo, quando scorazzavamo con i più grandi in bici dove fossero gli altri numeri della via, si passava dal 3, al 4, del cinque ancora non si sà nulla, poi l’ 8, il 12, e così via. Si! nuova scuola elementare perchè prima di questa ,altri bambini e me compresa, solo per la prima classe, avevamo la “scuolona” quella che adesso è la casa della carità.
    Se ne deduce che io possa conoscere la zona e le abitudini della popolazione tutti gli anziani che lì vivono da sempre sanno cosa c’era oltre quel cancello di cui lei mi chiede e sanno quante volte hanno camminato per quella strada sterrata per arrivare prima al lavoro in chiesa o solo per andara in farmacia .
    Il cancello a cui lei fà riferimento si trova tra il civico 4 e appunto il civico 8 delle case del comune gestite da ALER, quella strada era sterrata non esistevano cancelli.
    Percorrendola da via San Mamete verso via Amalfi (perchè è lì il suo sbocco) vi erano a sx il muro di cinzione che delimitava e delimita lo stabile n°8 sino alla famosa passaggio per poi proseguire sino alla fine del giardinetto di via Amalfi, a dx circa un metro di recinzione dell’attuale cancello per poi svilupparsi con recinzione muraria per tutta l’estensione della proprietà del n°4, lì la via si ampliava perchè vi erano delle piccole strutture rurali. con una più importante verso la fine del vialetto.
    il vialetto è sempre stato utilizzato dalla zona, ed anche i nonni amici che qui vi abitano da anni lo sanno, era demaniale ora si presume non lo sia più. Tutti passavano di lì per andare in piazza Costantino o in via Padova dove passava il Tram e poi dove vi era il capolinea della famosa 56, per andare in chiesa alla Santa Maria Rossa la domenica, al rosario nel mese della Madonna alle feste organizzate dai partiti nel giardino di via Amalfi, per fare la spesa, tutti passavano da lì la chiamavamo ” la prima scorciatoia” si perchè ne esisteva un’altra difronte al numero 17 ma anche in quella non è più consentito passare..
    Tutti gli ex bambini come me, che abitavano in via Padova per frequentare la nuova e vecchia scuola almeno una volta dalla prima scorciatoia ci sono passati e se lo ricorderanno sicuramente di averlo fatto, anche la mia maestra che abitava in via Amalfi lo faceva; nessuno te lo vietava, poi magicamente da un giorno all’altro sorge un cancello rudimentale con catenaccio, a nessuno di noi è venuto in mente di chiedere il perchè, abbiamo semplicemente compostamente scelto percorsi alternativi, il cancello si e più volte evoluto sino a quello dei giorni nostri e la stradina non è più percorribile da tutti.
    E’ più semplice percorrere un’altra strada piuttosto che cercare di capire perchè quella che c’era in uso adesso non c’è più?
    Francesca

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