Parco Cirenei: Le circostanze si verificano, ma il Comune di Milano non “si riserva alcuna facoltà”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il giorno 1 settembre un cittadino ci ha scritto per segnalarci  lo stato di degrado e di sporcizia del Parco Pubblico in via Stefanardo da Vimercate, Angolo Cirenei, ci siamo incontrati, e abbiamo  constatato insieme, la triste situazione confermata dalle foto, oltre ad una serie di irregolarità sanzionabili. Il parco fu costruito a scomputo oneri di urbanizzazione( soldi che il costruttore dovrebbe versare nelle nostre casse e che invece si impegna a spendere per qualcosa di pubblica utilità), per la costruzione dello stabile di Via Cirenei, per effetto di una Convenzione stipulata tra il costruttore e il Comune di Milano. All’interno della Convenzione risulta anche che il proprietario ha l’obbligo ( sempre a scomputo oneri),di farsi carico della manutenzione e della pulizia, nonché dell’apertura/chiusura dei cancelli di accesso del Parco per i 5 anni successivi alla  data del collaudo del Parco stesso, e che il Comune di Milano si riserva la facoltà di sollevare in qualsiasi momento la “lottizzante” dall’onere della manutenzione delle aree sistemate a verde, qualora si verificassero circostanze tali da indurre il Comune di Milano ad assumere la gestione diretta dell’attività manutentiva, rivalendosi sulla lottizzante per i corrispondenti costi. I cinque anni non sono ancora terminati, ma il proprietario, malgrado svariati solleciti, ha evidentemente deciso che tale obbligo non gli compete più e il Settore Verde Urbano si rimpalla il problema con il Settore Sportello Unico per l’Edilizia. Intanto i cittadini già privati della possibilità di godere spazi verdi in città devono rinunciare a frequentare un parco che non viene nemmeno aperto, pagato con i loro soldi. Tutto questo sarebbe evitabile se all’atto della stipula delle Convenzioni il Comune , invece che “riservarsi la facoltà”…incassasse gli oneri di Urbanizzazione dovuti e si facesse carico personalmente attraverso AMSA della manutenzione dei Parchi Pubblici costruiti a scomputo oneri, tutto ciò se le Convenzioni Urbanistiche fossero fatte nell’interesse dei cittadini e non dei costruttori. 

 

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