SOLDI PUBBLICI SOLO ALLA SCUOLA PUBBLICA

 

Martedì 13, durante il Consiglio di Zona, è stata discussa e votata la Delibera sui Fondi per il Diritto allo Studio:

http://zona2m5smilano.pbworks.com/w/browse/#view=ViewFolder&param=Delibera

Ho presentato un emendamento aggiuntivo alla delibera:

http://zona2m5smilano.pbworks.com/w/file/51834593/Emendamento%20diritto%20allo%20studio%2013%20Marzo%202012.pdf ,

in cui chiedevo di assegnare i fondi esclusivamente alle scuole comunali e statali.

Mi è stato contestato da alcuni Consiglieri che la  richiesta sarebbe stata “Incostituzionale”.

Vorrei ricordare che  l’Art. 33 della Costituzione italiana, al 3° comma, dispone che: […] Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

Quello che viene dopo sono Decreti Ministeriali, cioè Leggi dello Stato fatte dai Partiti:  

“Il DM 261/98 ed il DM 279/99 (Ministro della Pubblica istruzione Luigi Berlinguer, Democratici di Sinistra), ed il testo unico “concessione di contributi alle scuole secondarie legalmente riconosciute e pareggiate” che li converte in legge, costituiscono il presupposto per la successiva sistematica e regolare concessione di finanziamenti alle scuole private.
Il governo D’Alema bis con la legge 62/2000 sancisce l’entrata a pieno titolo nel sistema di istruzione nazionale delle scuole private, che pertanto devono essere trattate “alla pari” anche sul piano economico. La legge prevede anche:
l’applicazione anche alle scuole paritarie del trattamento fiscale riservato agli enti senza fini di lucro;
l’istituzione di fatto dei buoni scuola statali (stanziamento di 300 miliardi di lire a decorrere dal 2001);
l’aumento di 60 miliardi di lire dello stanziamento per i contributi per il mantenimento di scuole elementari parificate;
l’aumento di 280 miliardi di lire dello stanziamento per le spese di partecipazione alla realizzazione del sistema prescolastico integrato;
lo stanziamento di un fondo di 7 miliardi di lire per favorire l’inserimento dei disabili nelle scuole private e la costruzione delle strutture necessarie.
Il governo Berlusconi, ministro Letizia Moratti, con il DM 27/2005 apporta alla Legge 62/2000 le seguenti modifiche:
non si parla più di “concessione di contributi” ma di “partecipazione alle spese delle scuole secondarie paritarie”;
è abbassata la soglia di alunni per classe (da 10 a 8) per l’accesso ai contributi;
vengono innalzati i livelli massimi dei contributi (12.000 euro per una scuola media inferiore, 18.000 per una scuola media superiore);
sono più che raddoppiati i finanziamenti per i progetti formativi (da circa 6 milioni di euro ad oltre 13 milioni).
Nel 2005 l’ammontare dei contributi alle scuole non statali è di circa 500 milioni di euro (si veda la circolare ministeriale 38/2005).”
Votano favorevolmente all’emendamento M5Stelle e Terzo Polo.
Si astengono PDL e Sinistra per Pisapia.
Votano contro SEL,  e tutti gli altri.
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  1. Pingback: Scuola Pubblica: non solo stangata-quote su campus e centri estivi, tagli effettivi agli stanziamenti!!! | Consigliere Zona 2 MoV.5 Stelle Milano Alessandro Battaglia

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