LA ZONA 2 SI RICONFERMA DISTINGUERSI PER OSTRUZIONISMO ALLA TRASPARENZA E ALL’INFORMAZIONE

 

Lunedì 27 Febbraio gli infaticabili Attivisti del Movimento 5 Stelle sono venuti in Consiglio di Zona 2, ultimo baluardo all’ostruzionismo dell’informazione ai cittadini, così come già avevano fatto nelle altre zone, con successo:

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/02/prime-riprese-video-del-consiglio-di-zona-4-9-febbraio-2012.html

http://www.youtube.com/user/M5SMilanoZona3?feature=uploademail_ch

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/02/video-riprese-consiglio-di-zona-6.html

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/milano/2012/02/video-del-consiglio-di-zona-8.html

http://www.youtube.com/watch?v=L8s7K9rLX-4

http://www.youtube.com/watch?v=ec8rXQz_TzY

A dimostrazione della tanto ferma, quanto insensata opposizione ad effettuare riprese Video del CdZ, è stata chiamata la Polizia Locale; avendo previsto il dejà vu avevamo portato con noi gli estratti delle norme che evidenziano chiaramente il diritto di qualsiasi cittadino privato a riprendere eventi pubblici e di importanza pubblica come i consigli circoscrizionali. In particolare abbiamo loro evidenziato i seguenti punti:

a) paragrafo 10.3 del pronunciamento del garante della Privacy in materia di “Privacy e giornalismo – diritto di cronaca e diritti dei cittadini”, che recita: “Consigli e giunte comunali. SEDUTE PUBBLICHE VIA INTERNET. È possibile documentare via Internet lo svolgimento delle sedute pubbliche del consiglio comunale, purché i presenti ne siano informati e non vengano diffusi dati sensibili.
Negativo è invece il parere sulle riprese delle riunioni di giunta e degli incontri con il pubblico.[..] i numerosi provvedimenti con i quali il Garante ha valorizzato la finalità della trasparenza amministrativa [..] La diffusione via Internet di alcune iniziative caratterizzate di per sè stesse da un obiettivo di ampia conoscenza nel pubblico- come le conferenze stampa – , non pone particolari problemi dal punto di vista della legge n. 675/1996. Lo svolgimento delle sedute pubbliche di organi come il consiglio comunale può essere documentato anch’esso via Internet. È necessario però informare tutti i presenti della diffusione delle immagini, anche attraverso affissione di avvisi chiari e sintetici (art. 10 legge n. 675/1996), ed osservare poi una particolare cautela per i dati sensibili (art. 22, comma 1, legge cit.), per i quali si deve rispettare rigorosamente il principio di stretta necessità (art. 8 d.lg. 11 maggio 1999, n. 135) ed evitare in ogni caso di diffondere dati idonei a rivelare lo stato di salute.” (Roma 28 maggio 2001 – doc. web n. 43495 )

b) art. 97 comma 1 della legge n. 633 del 22 Aprile 1941 del testo consolidato al 2010 ove si legge: “Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici e culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico . Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata

Alla luce delle norme sopra riportate, abbiamo spiegato all’ufficiale di Polizia Locale che l’interpretazione che il Direttore di Settore ha fornito dell’art.23 del Codice della Privacy è errata proprio perché lo stesso garante della Privacy con il cristallino pronunciamento del 28 maggio 2001 con il doc. web n. 43495 indica come non applicabile tale articolo alle videoriprese dei consigli comunali in quanto eventi pubblici e di evidente interesse pubblico.

La Polizia Locale con estrema competenza ed intelligenza, preso atto delle nostre contestazioni, avrebbe autorizzato le riprese Video se non fosse stato per quella delibera poco chiara quanto legittima che il Consiglio di Zona 2 partorì in data 19 Ottobre 2011:https://zona2m5s.files.wordpress.com/2011/10/discussione-mozione-riprese-video1.pdf

Alla luce dei fatti il Presidente del CdZ2 Mario Villa ha preso pubblicamente impegno di rivedere tale delibera entro un mese, per permettere, le riprese video del Consiglio di Zona, in attesa che l’amministrazione Comunale si attivi per trasmetterle in diretta.

Ringraziamo i cittadini che Lunedì sera sono venuti a ricordare al Consiglio di Zona 2 che le riprese non solo sono un diritto di tutti noi cittadini all’informazione, ma che questa amministrazione ha fatto della trasparenza un proprio cavallo di battaglia, ma, a quanto pare, la cosa viene facilmente disattesa quando si tratta di applicarla realmente.

Un mese sono 30 giorni, durante i quali noi ci impegneremo a farvi fiato sul collo!!!!!

Alessandro Battaglia

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