Commissione Scuola del 19 gennaio 2012

Erano previsti all’odg:
1) Criteri di ripartizione Fondi Diritto allo Studio.

Prima di tutto cosa sono i Fondi Diritto allo Studio?

Legge n° 62 del 10 Marzo del 2000:      http://www.camera.it/parlam/leggi/00062l.htm

I Consigli di Zona predispongono ogni anno il Piano Zonale per il Diritto allo Studio che assegna alle scuole del territorio i fondi indispensabili per sostenere  buona parte delle spese necessarie al funzionamento quotidiano degli istituti scolastici.

La cifra complessiva distribuita dalle nove zone ammonta a circa 11,7 milioni di euro.

Il Comune di Milano dice che:

http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie+new/vicesindaco%2C+educazione+e+istruzione%2C+rapporti+con+il+consiglio+comunale%2C+attuazione+del+programma/guida_diritto_studio

Durante la Commissione il presidente ha fatto un resoconto su quale sia stata la cifra dell’anno passato e di come la precedente maggioranza avesse attribuito le percentuali per il diritto allo studio:

Importo erogato euro 181.580 euro   ( per quest’anno ancora non si sà), ma si presume visto i tagli che la cifra sarà di gran lunga inferiore.

I fondi per il diritto allo studio si possono assegnare in due modalità:

  1. Quota procapite ( tutte le scuole sulla base del numero di Alunni iscritti), con  percentuali che variano a seconda del numero di Alunni stranieri e disabili iscritti.
  2. Quota a progetto ( sulla base dei progetti proposti dalle scuole).

Sulla base degli interventi dei rappresentanti delle scuole ( dirigenti, insegnanti ecc.), è emerso una diversa concezione di suddivisione, chi tutto procapite, chi invece un’pò e un’pò.

La maggioranza precedente aveva attribuito il 60% procapite , e il restante 40% a progetto.

Questo pare abbia creato diversi problemi alle scuole, che proponevano progetti.

Perchè i progetti non  venivano vagliati dalla Commissione Scuola ,ma dal settore, quindi si trovavano a dare fodi a progetto per settimane bianche e non per veri e propri progetti all’interno della scuole.

Rimane solo da ricordare che i Fondi che vengono assegnati alle sculo Procapite vengo gestiti liberamente dal Dirigente Scolastico.

Di seguito il link con l’elenco delle scuole della Zona 2 con relativi dati Alunni.

http://zona2m5smilano.pbworks.com/w/browse/#view=ViewFolder&param=Diritto%20allo%20Studio

E ora a Voi tutti la parola.

Che proposta costruttiva portare in Commissione???

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  1. E’ vero che le quote pro-capite vengono gestite dai Dirigenti, ma è anche vero che i fondi destinati ai progetti spesso non vengono gestiti per lo scopo. A settembre, le scuole progettano il POF con i relativi progetti (non si fa affidamento solo ed esclusivamente sui possibili finanziamenti che potrebbereo addirittura non essere assegnati), e come si sa, molte scuole non hanno quella sensibilità necessaria per favorire prioritariamente i bisogni speciali.
    Ritengo che per l’anno in corso, non sia utile destinare grosse percentuali ai progetti, pena il rischio di trovarsi troppe richieste per settimane bianche (che paradossalmente spenderebbero bene i fondi perchè coincidenti con i tempi), e/o progetti finalizzati
    all’integrazione/soddisfacimento dei bisogni speciali/intercultura ma con la doppia finalità
    di rifarsi ad esempio gli arredi…Poi, chi si occupa di comunicazione, può sempre
    imbastire due righe al momento della verifica di progetto.Propongo come si è già detto in C.d.Z. di distribuire pro-capite, aumentamdo i coifficenti per i soggetti interessati: Handicap, intercultura, DSA.Per il futuro, solo se i tempi dei finanziamenti coincidessero con i reali bisogni delle scuole, si potrebbe pensare di valorizzare anche le “eccellenze”. Fiorella

  2. priviligerei le strutture statali e/o comunali, visto che rispetto alle paritarie hanno in carico praticamente il 100% di disabili e molti più stranieri,
    attribuzione del 66% ai progetti e il restante procapite,
    la gestione dovrebbe essere partecipata anche dal consiglio di istituto e/o gruppi genitori, non esclusivamente dal dirigente della struttura

  3. Credo che i fondi andrebbero gestiti dai Poli Scolastici, e dai Consigli d’istituto, per esempio nel caso del Plesso Pini il consiglio d’istituto è formato da rappresentanti di genitori e docenti, il Presidente è un genitore, diverso per la giunta che non è rappresentata dai componenti del consiglio e di cui fa parte la Preside, dopo di chè non so a chi arrivino e chi gestisca i fondi del Consiglio di Zona…. mi informo…

    http://www.icspini.net/Consiglio_di_Istituto.html

    In ogni caso qualunque sia il criterio che il Consiglio deciderà di adottare, a parte quello di dare soldi alle parificate che mi pare impercorribile, ci dovrebbe poi essere un riscontro ed un controllo sull’effettivo utilizzo

  4. Fiorella, sarei d’accordo per parte di quota procapite con maggiorazione per alunni con handicap intercultura Dsa, ma ne primo caso solo se inseriti nella scuola “normale”, e la chiamo così solo per distinguerla da quella “speciale”….

  5. Sarebbe opportuno che i fondi fossero assegnati:
    1 esclusivamente alle scuole pubbliche e comunali;
    2 a progetto il 60% vincolato per esmpio:alla revisione impianti energetici – attrezzature adeguate – computer – libri e materiali gratuiti – laboratori – etc. il restante 40% a quota pro capite per alunni stranieri e con handicap.
    3 il M5s potrebbe informare i genitori tramite volantino su quanto è stato assegnato alla scuola e per quale progetto.
    .

    • Per poter quantificare i fondi per ogni scuola e’ necessario avere il numero esatto dei bambini iscritti e frequentanti in ogni singola scuola con indicazione esatta di quanti con dsa, handicap, intercultura

  6. Sono d’accordo con chi dice di escludere dai finanziamenti le scuole parificate. D’altra parte di progetti specifici sui bisogni dei soggetti di cui si parla non ne attivano.
    Fiorella

  7. Ho letto la lettera che vorresti inviare al presidente e mi sembra una buona cosa.
    In realtà conosco in modo troppo superficiale l’argomento dei fondi per il diritto allo studio, per esempio; un progetto linguistico condotto dai docenti per i bamini extracomunitari con problemi nell’apprndimento della lingua italiana…. considerando che il laboratorio sia semestrale di 2 ore al giorno inclusi i materiali.didattici. etc. quanto potrebbe costare? E ancora non ho idea di quanto potrebbe costare l’acquisto di attrezzature per bambini disabili? Per esempio nel prospetto pdf scuole secondarie di secondo grado abbiamo 23 disabili (statali) distribuiti in due soli istituti…. si potrebbe fare un indagine anonima (anche telefonica) nelle due scuole e capire cose serve realmente…
    Forse sarà anche per me più chiaro capire e valutare la destinazone dei fondi.

    • Ho notato osservando le tabelle che alcuni plessi scolastici hanno zero alunni con disabilita, sarebbe interessante capire se e’ un caso, oppure rientra nell’autonomia scolastica decidere di non ammetterli.

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