INTERROGAZIONE SULL’ESTERNALIZZAZIONE DEL PERSONALE EDUCATIVO DI NIDI E MATERNE DEL COMUNE DI MILANO

  • Premesso che da Settembre 2011, con la riapertura di Nidi e Materne, la Giunta Comunale ha avviato la gestione mista pubblico-privato sociale per la copertura di vuoti d’organico reali, sostituendo nei fatti Educatrici precarie che, attraverso regolari concorsi e selezioni comunali, negli anni hanno fatto parte di una graduatoria con cui il Comune ha sopperito alle carenze d’organico, e che si ritroveranno a lavorare “a chiamata” solo su sostituzioni maternità, aspettative, malattie lunghe.
  • Considerato che tale decisione unilaterale è stata presa senza prima averne discusso con le Rappresentanze Sindacali dei Lavoratori, nè con chi usufruisce dei servizi.
  • Considerato che il contratto delle Educatrici assunte dalle Cooperative per 900 euro mensili, per 35 ore settimanali, non prevede ore di gestione sociale, cioè ore di condivisione di interventi, progetti e verifiche col personale Comunale.
  • Premesso che ci risulta che una educatrice è stata licenziata da una cooperativa per avere richiesto il pagamento delle ore straordinarie di lavoro prestato in otto mesi e che questa situazione sarebbe diffusa;
  • Considerato che con questa operazione l’amministrazione del Comune di Milano è riuscita in breve tempo a :
  1. Sostituire la precarietà delle graduatorie con la precarietà delle cooperative sociali a basso costo, innescando una spirale perversa a solo danno della qualità del sevizio e dei diritti di chi lavora;
  2. Dare il via ad un meccanismo di competizione che porta solo ad una guerra tra precari con scostamenti significativi di salari e diritti;
  3. Riuscire dove le giunte precedenti hanno fallito per anni, sostituire, cioè, la pianta organica dei lavoratori del Comune con “manodopera” a basso costo, esternalizzando di fatto pezzi di servizi all’infanzia.
  4. Svilire, in continuità con il passato, i rapporti con le organizzazioni sindacali, mettendo tutti davanti al fatto compiuto.
  • Considerato che proprio in questi giorni il Comune di Milano ha chiesto al Governo una deroga al Patto di Stabilità per gli Enti Locali per l’assunzione di educatrici per i servizi all’infanzia;

 

SI CHIEDE AL SINDACO E AGLI ASSESSORI COMPETENTI

 

  • Evidenza delle valutazioni costi/benefici in base alle quali è stata avviata l’esternalizzazione;
  • Evidenza dei passaggi che hanno portato a tale scelta della precedente Giunta e sui motivi della irreversibilità di tale scelta;
  • Evidenza delle valutazioni sull’impatto sulla qualità del servizio erogato alle famiglie;
  • Quali verifiche siano previste sui livelli di servizio delle cooperative esterne;
  • Se si intendono prendere in considerazione le proposte di soluzioni alternative avanzate dalle organizzazioni sindacali;
  • Evidenza dei costi rappresentati dalle cooperative per ogni educatrice ed i costi pagati dal Comune, risultandoci differenze anche significative, soprattutto in presenza di straordinari prestati;
  • Se intendono richiedere la certificazione del rispetto da parte delle cooperative dei diritti minimi dei lavoratori e del pagamento degli straordinari, in linea con la “responsabilità sociale” che viene richiesta alle imprese di maggiori dimensioni per quanto riguarda i propri fornitori.
  • Se la Giunta Pisapia intenda o meno rispettare i propri impegni programmatici indicandone le modalità operative per il futuro:
  1. Il riassorbimento dell’ampio precariato in forme di impiego più stabile sarà informato al principio della valutazione delle prestazioni, in modo che l’impegno e la professionalità siano riconosciute e incentivate.;
  2. Superare il precariato del lavoro che genera precarietà dei servizi;
  3. Rigorosa verifica di tutte l’esternalizzazioni che non devono riguardare i servizi fondamentali per la missione del Comune;
  4. L’offerta dei servizi per l’infanzia deve sensibilmente aumentare attraverso una diffusione capillare e ragionata sul territorio, preservando la gestione diretta delle strutture e affidando al Comune il ruolo d’indirizzo, coordinamento e accompagnamento per le gestioni in appalto attraverso convenzioni eque che garantiscano le stesse condizioni del servizio a gestione diretta, alle famiglie e agli educatori.
  5. Gestione delle gare, improntate alla massima trasparenza, tramite capitolati, e successivi contratti di servizio, che escludano il massimo ribasso, prevedano in modo rigoroso il rispetto dei contratti di lavoro, incentivino l’occupazione stabile, stabiliscano rigorosi controlli di qualità, prescrivano una rilevazione effettiva della soddisfazione degli utenti e che comportino penali molto severe in caso di violazione.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...